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11:34 by pippi in lettivisti
una volta i libri finivo di leggerli a costo di svenirci su per noia.
ieri invece il dissodamento stagionale (altrove: pulizie di pasqua) del comodino e mensola che lo sovrasta ha portato in luce i mezzi-finiti della stagione uscente, e l’elenco è invero imbarazzante, specie considerando le tre influenze che mi hanno inchiodato a casa altrettante volte negli ultimi due due mesi:
ho servito il re d’inghilterra di hrabal, il silenzio di laura di paula fox, breviario del mediterraneo di matvejevic, chimaira di manfredi, il sogno più dolce di lessing, trilogia sporca dell’avana di gutierrez.
quindi nel tentativo di farmi cosa gradita ho cercato di (ri)comporre l’elenco di quelli che avevo terminato, scoprendo che nessuno aveva lasciato traccia menzionabile -a parte la storia della letteratura latina di paratore, la cui rilettura però è ascrivibile in toto alla virulenza del secondo episodio influenzale, e quindi non fa testo.
mi consolo pensando che la colpa sia dell’età.
Oldies, but Goodies!
per via dell’aggiornamento dei sistemi che torneranno più sofisticati che pria e a causa del potenziamento della rete, implementazioni che pur proiettandoci nell’iperuranio tecno-aziendale hanno comportato qualche problemino di gestione, ho 456 euro in meno nella busta paga.
(glieli ridaremo, dicono da r.u., non sappiamo quando ma glieli ridaremo)
Batticuori
di M. Jezek, 7 febbraio alla Feltrinelli di Roma.
a duecento metri da casa.
Mrs. Flo … nightmare!
(LizaFactory.com)
il ricordo che mi porto via con più chiarezza e memoria della vacanza di quest’anno è la mappa degli elettrauti delle cicladi, loro dislocazione e prezzi, medesima attitudine di quelli italiani (quello di egina dice male di quello di syros che ha già detto male di quello di chios che ha tuonato contro quello di […]
What's the dilly, yo?
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