[cronache policliniche]
(durante un day hospital in un policlinico ci si sposta da un padiglione all’altro a bordo di una piccola ambulanza).
io: dove stiamo andando ora?
r.: signo’, ‘a sto a porta’ aa neuro.
***
(considerando il verdino della mia faccia mentre guardo aprirsi e chiudersi la porta a tenuta stagna identica a quella del mio macellaio) altra paziente: soffre di claustrofobia?
io: si
altra paziente: chiuda gli occhi e pensi a qualcosa di piacevole. faccia come me: io ripasso i capitoli della bibbia.
manco quelli so.
***
l’addetta: soffre di claustrofobia?
io: si
l’addetta: lo dice così per dire o veramente?
io: soffro di claustrofobia veramente e anche parecchio.
l’addetta: vabbe’ non si preoccupi, dura poco.
venti minuti di panico e una serie di testamenti morali dopo riemergo sforzandomi di ricordare le meraviglie del creato e faccio giusto in tempo a sentire quella di non-si-preoccupi-dura-poco che strilla attenzione, la signora sta male.
2 commenti a [cronache policliniche]
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i.
Said this on Maggio 10th, 2005 at 2:51pm:alquanto in ritardo su tutto, leggo, mi preoccupo e non mi astengo con dignita’ dal commentare.
(dove ero?)
pippi
Said this on Maggio 11th, 2005 at 8:57am:niente di grave. bastava farsi un bicchiere di vino prima (o una canna, a piacere).