[chiare fresche]
ieri sera salendo le scale di ritorno dal lavoro sentivo un curioso tramestio d’acqua e voci (imprecazioni per lo più) e tra me riflettevo sulle circostanze che spingono i più a sgradevoli manifestazioni di disappunto con corredo -mio- di aforismi moraleggianti sulla condizione umana e il decadimento dei costumi.
arrivata sul terrazzino con un certo sgomento vedevo la mia gatta venirmi incontro a remi sulla sua cassettina trasformata in canotto e messo piede in casa scoprivo che in terra c’erano sei palmi d’acqua, che s’era rotto il filtro della (mia) caldaia, che quello del piano terra aveva i muri che gli colavano d’acqua (mia), che ignoravo dal profondo dove mai si trovasse il (mio) rubinetto centrale dell’acqua, che la pressione nei (miei) rubinetti è tale che potrei impiantare una centrale idroelettrica al di là della strada, che due miei vicini che anni fa studiavano per laurearsi in architettura sono diventati stimati professionisti con uno studio nel cortile e che ne ho compromesso ogni attività facendo piovere equamente sul loro archivio cartaceo e sulle loro costosissime macchine.
ho battuto qualsiasi record di decadimento dei costumi verbali e mi sono ricordata anche di personaggi in sospetto di beatitudine e santi misconosciuti.
update
all’indomani dell’alluvione, stamani, la casa non sembra più una piscina, ma uno stagno.
2 commenti a [chiare fresche]
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i.
Said this on Maggio 20th, 2005 at 9:04pm:‘azz nonchè porc’! (tanto per dare un contributo al decadimento dei costumi verbali)
pippi
Said this on Maggio 20th, 2005 at 11:27pm:vuoi mettere? mi sono preparata il repertorio per quando dovrò chiamare la casa produttrice della simpaticissima valvola.