[recensioni]
il massimo dell’imbarazzo in cui incorro nella pigerrima gestione del sito è quando ricevo la recensione di un lettore che si dice imbattutosi per caso in un libro per il quale l’aggettivo meno enfatico che spende è universale - anche perché è il primo di un insieme di 12 in un caleidoscopio di rimandi astro-danteschi - e che tale recensione sia firmata da tal pincopalla che però ha dimenticato di modificare il nome del mittente della posta elettronica che è proprio quello dell’autore.
ma dico: mandami un comunicato, scrivimi due righe biografiche, insomma evitiamo ulteriori figure retoriche.
3 commenti a [recensioni]
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i.
Said this on Novembre 3rd, 2006 at 12:29pm:splendido :-))
pippi
Said this on Novembre 15th, 2006 at 2:05pm:pavida come un coniglio alla fine poi non faccio niente: non pubblico la rece e non rispondo nemmeno per dire buongiorno …
valeria leone
Said this on Gennaio 20th, 2007 at 4:22pm:Bene bene….interessante questo suggerimento….per questo lo colgo a volo e invio la recensione della mia prima opera!….se a qualcuno interessa…
grazie…………..ciao….
“COME UNA STELLA CADENTE”, romanzo di VALERIA LEONE edito da Il Calamaio, Roma
Un mondo sospeso tra l’adolescenza e la maturità, un passo sulla linea di confine tra sogni e responsabilità, una vita da assaporare tutta d’un fiato da “agguantare con le mani”. Una vita che è un “miracolo che sfida l’imponderabile e che, se non l’afferri, non hai altre occasioni per riaverla. Perché una vita attraversa per un solo breve istante l’universo, è folgorante e transitoria….come una stella cadente”.
Questo romanzo è una sorta di diario in cui la protagonista, Laura, racconta un anno decisivo della propria esistenza, un anno di cambiamenti in cui lei, incerta e claudicante, sembra muoversi senza rete su un filo sottile sospeso sul mondo. Le fibre di tale filo sono costituite da quella valanga di episodi e di esperienze che si affollano all’improvviso nella sua vita facendola cambiare, maturare. Nel rischio perenne di cadere, di sbattere a terra, di ferirsi, Laura compie in bilico i suoi passi esitanti guardando dall’alto una esistenza, la sua, vissuta fino ad ora spensieratamente: figlia di ricchi industriali, una sicurezza economica molto solida alle spalle, una vita sociale ottimamente avviata e gestita, studentessa modello all’università…
Parte tutto da un incontro, forse decisivo, forse transitorio, il lettore non lo scopre fino alla fine, ma da tale incontro si snodano una serie di eventi, spesso concatenati, che finiscono con il dare una svolta profonda alle ferme certezze, alle salde sicurezze di questa quasi- donna, romantica, insicura e un po’ nevrotica come buona parte delle giovani della sua età.
Amicizia, famiglia, sentimenti si intrecciano nel corso della narrazione in episodi che, in alcuni casi, costituiscono una storia nella storia, incuriosendo, ma mai distraendo dall’intreccio narrativo studiato anche per tenere viva e vigile la curiosità del lettore.
“Come una stella cadente” (Il Calamaio, Roma)è anche lo spaccato di una società, quella della Napoli bene, descritta con quella certa ironia che caratterizza molti passi del romanzo e alleggerisce il tono già, di suo, piuttosto lieve. Il libro offre anche l’occasione per una passeggiata, con le gambe dell’immaginazione, nei luoghi più significativi del magnifico e sognante scenario della città partenopea con i suoi odori, colori e sapori rievocati in molte pagine.
Con una deviazione di rotta temporanea dall’ambientazione del romanzo i protagonisti finiscono per calcare anche le rive affascinanti, mitiche e trasgressive, dell’isola più discussa dell’Egeo, Mikonos, in un’esperienza rutilante ed emozionante che aggiunge nuovi elementi e nuovo colore all’andamento del racconto. Ma, soprattutto, è a Mikonos che avviene un incontro che fa cambiare nuovamente strada all’andamento della storia.
Lo stile è volutamente semplice, i dialoghi ricalcano il linguaggio delle giovani generazioni, tra i venti e i trent’anni, che sono ritratte nelle loro nevrosi, insicurezze, nelle loro abitudini, sia quelle sane che quelle più al limite, nella loro ferma fiducia nella vita, nell’amicizia, ma anche in aspetti di tracotanza e strafottenza nei confronti delle regole. Una generazione di buoni e cattivi, come tutte le generazioni, una generazione di saggi e avventati, come tutte le generazioni, una generazione apparentemente spensierata, ma fondamentalmente incerta sul domani, come tutte le generazioni…
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