si chiarisce
si chiarisce di solito sul far del giorno il colore del mare della sera prima, e non e' chiaro se sia trasversale all'ognuno mai o no. Certo se ne rischi di tanto e di molto, e non c'e' verso di risalir la china se non piace al vento di schiarire e riportare a riva.
Guarda da questa parte: c'e' un sole che irraggia, e una bambina. Non c'e' verso che mostri il viso verso l'occhio ne' che corra via come distratta dal volo di farfalle dietro le quali mai vidi correre bambini, se mai gatti.
Dall'altra vedi il normale precipizio come si figura ripido e ostico, ma lo sai che alla fine farsi trasportare la' e' orrore noto.
Piu' giu', verso le piagge come amasti chiamarle quell'estate che la terra aveva smesso di girare e tu giravi su di me e io con te non sapevo, verso le piagge si incontra sulla riva un mare con un fiume: e' il momento che dalla verita' si fugge e rincorri solo un tuo pensiero che di la' ti portera' piu' in alto, ma certo assai lontano da me.
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Ognuna di quelle distanze che ci girano intorno un filamento di solitudine ripercorro sul sentiero delle dita. Ho un pensiero che mi toglie il sonno e me lo fara' tornare quando finalmente dovro' alzarmi: c'e' quell'unico sorriso, a me si' che lo puoi dare. Ma tu indarno, dicesti, mi concupisci, io che amo e solido risto' sulla palafitta del desiderio e ti guardo sguazzare nel sogno che e' di sotto.
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e tu stupiresti.
se ancora vedessi il mio mare che ogni sera quando ricordo si tinge di ametista.
di Ada Alliata