L'appartenenza
Tra il 1997 e il 1999 la penna ha deciso di viaggiare, un po’ per conto suo e un po’ chiedendomi di seguirla, nelle strette vie della realtà quotidiana abbandonandosi, di tanto in tanto, al contatto con l’immaginario.
Il periodo non è stato caratterizzato da niente di particolarmente eccezionale, né è stato tanto diverso dai precedenti; ma la fortuna ha voluto che si incontrassero mie sensazioni con altre sensazioni simili, descritte da mio padre. Si sono incrociate così parole che difficilmente arrivano dirette in un rapporto di famiglia, seppure amicale. E mi piace pensare ad un filo che corre attraversando questo secolo, solcandolo nei sentimenti con date di nascita diverse, solo per caso.
Sopra i fogli sparsi sulla scrivania della stanza di casa del monte sacro dentro Roma, oramai a pochi giorni dal prossimo millennio nasce questo incontro di pensieri e immagini. L’incontro è la navigazione di aspirazioni, desideri e conflitti lungo fiumi interiori; è un affacciarsi timido di qualche maschera in uno spazio, in bilico, tra il giusto e l’ingiusto.