Una settimanella a Buenos Aires
Nel meraviglioso libro "La Settimanella" di Julio Cortázar - "Rayuela" nell'originale - l'eroe, cercando un ordine nel mondo, recita come una mantra una lista di indirizzi di farmacie notturne a Buenos Aires. Ho visitato ciascuno di questi indirizzi in torno come un modo di giocare la settimanella attorno alla città, la quale non aveva mai visitata prima. Questo è il risulto, una cartolina virtuale da Buenos Aires con Tanghi e ricette. È scritto in un pasticcio fra italiano, castellano ed english in celebrazione dei maggiori influenzi europei sulla cultura argentina. O almeno quella è la mia scusa.
446 Reconquista
Reconquista sembra una calle addatta per l'inizio del mio gioco, visto che, come dice Cortázar, è "qualcosa che abbiamo fatto agli Inglesi". Numero 446 è stato ingolfato da una banca US. Non c'è ancora stato una Reconquista dagli Stati Uniti. Fuori dalla banca due pattinaboardisti collidano e si sono gettati in un abbraccio aeriale. Mi ricordano i scolari da Rosario chi erano sull'areo a Argentina con me; c'erano circa cento. A mezzanotte hanno tutti fatto un giro del'aero per abbracciare ognuno degli altri e dire !Felicidades! Il rumore era tremendo, come un mare.
Mi Buenos Aires querido,
cuando yo te vuelva a ver,
no habra mas penas ni olvido.
(Da "Mi Buenos Aires Querido", A.Le Pera, C.Gardel)
366 Cordoba
Questa non è di più una farmacia notturna, come era quando è scritto "La Settimanella"; è una libreria notturna. Specializza in libri navali. La possibilita` di comprare un libro al uno di mattina mi sembra l'epitome di civilizazzione.
Cortázar dice che Cordoba abbia meravigliose dolcerie, quindi fermo ad una e compro un cioccolato bianco riempito di dulce de leche. È, infatti, meraviglioso. Ho passato molto della mia vita cercando il perfetto gelato cioccolato. L'ho trovato su Santa Fe vicino a Callao. Si chiama Chocolate Amargo, è servito a Heladeria Freddo, e non ci sono parole per descriverlo.
Il gelato Banana Split di Freddo - ingredienti: gelato banana, pezzi di cioccolato amaro, dulce de leche - non è neanche male.
DULCE DE LECHE
Cocinar un lata de leche condensata a baño maria durante dos o tres horas. Si quieren abrir la lata y revolver con una cuchara de madera y ver el color del dulce pueden hacerlo. IMPORTANTE: Poner la lata de costado, no hay que ponerla parada. Caso contrario se hace solo dulce la parte del fondo.
(Ho trovato questo, e alcuni dei Tanghi, sul splendido server "Gardel" di Luis Mandel, http://www.informatik.uni-muenchen.de/rec/argentina/ Tutti gli sbagli ortografici sono i miei.)
Ci sono più dentisti per capita in Buenos Aires che in tutte gli altre città del mondo.
599 Esmeralda
è un negozio di bellezza. Una pubblicità nella vetrina dice 28 de Julio, Dia de la Emplada Domestica. Una Senora elegantissima vestita nel pelame di un animale raro entra nel negozio. Non vede la pubblicità, sta esaminando nervosamente sue unghie.
Ho visto tante tale a Recoleta, la parte costosa della città. Il cemetario di Recoleta è dove le famiglie elite vanno per adorare loro antenati. I morti giacciono in tombe da famiglia di porphiria e marmo nero, molti con qualche piani. In Buenos Aires ci sono corpi con pi&uguale; spazio di alcuni viventi. Mi pareva come se questo cemetario fosse la vera Recoleta, e i viventi esistassero solo per servirlo. Ho imaginato di essere una Senora di Recoleta, pregare alla tomba, portare fiori freschi, tenere lucido il crucifixo da argento e pulita la fenestra della tomba, passare mia vita nel executare i desideri dei morti con schiena dritta e ricordendo il Giorno della Domestica e tenendo sempre lucidate mie unghie, fino al giorno quando prenderei mio posto sul ripiano riservato per me.
Fuori del cemetario, il Cafe La Paix serva una ensalada per i servi dei morti. Vi dò la ricetta qui per salvarvi dallo colpo possibilmente letale del conto.
ENSALADA LA PAIX
Cover the bottom of a large bowl with very thin slices of chicken breast. Add pineapple chunks (fresh pineapple, not tinned), slices of peach and kiwi, and sliced red peppers. Stir in generous dollops of cream. Serve with toast.
Eat at a table in the open air, wearing a tan coloured knee-length coat, a silk scarf, and sunglasses.
Prima di entrare il cemetario ho passato una statua alta-cappellata in marmo bianco di qualche oligarco morto. Alla mia uscita la statua ha cennato a me. Non era dopo tutto di marmo, ma una Statua Vivente, un mimo chi faceva da mangiare per il metodo di stare dritto tutto il giorno e fare niente.
581 Sarmiento
non ha cambiato da quando Cortázar ha scritto la lista, è sempre la Farmacia Franco-Inglesa. L'edificio è imponente. Da un foto avrei indovinato Paris 5ème. Due ragazze mi chiedono dove siamo. Scoprono che no hablo castellano, consultano una mappa, e vanno via. Un uomo che mangia mandorle cioccolatate arriva e mi chieda dove siamo. È sempre il caso che no hablo castellano. Le due ragazze tornano, ridendo, e camminanno nella direzione contraria, colla mappa sottosopra.
Ho saputo di Buenos Aires da Borges e Piazzola. Ho imaginato una città dell'inconscio, bizzarro e estremo. Scoprire che parte di Buenos Aires rassemblano a Paris, o perfino a London, era particolarmente disorientatoso. Se fosse tutta strana a me non ci avrebbe trovata tanta strana, così per dire.
Quella notte mi sveglio pensando "Cosa sono? Chi sono? Dove sono?" Arrivano le risposte: sono Miranda, una matematica inglese con una debolezza per il cibo italiano, sono a Buenos Aires, e sul tavolo da letto c'è una programma per un show Tangoiste e una penna da fenicottero rosa che ho trovato su una spiaggia in Patagonia.
"Ridicolo", penso, "Deve essere un sogno". Torno a dormire.
Adios, Pampa mia..
Me voy camino de la esperanza.
Adios, llanuras que he galopado,
sendas, lomas y quebradas,
lugares donde he soñado.
(Da "Adios Pampa Mia", I.Pelay, F.Canaro, M.Mores)
620 Florida
ora è un negozio di vestiti chiamato Ver, vedere, vestiti in quale da essere veduti. Buenos Aires e` la citta` la piu` vestita che ho mai visitata. Nemmeno a Milano si veste tanto formalmente e elegantamente.
Cammino giù Florida e fermo, lassoata da un Tango. Florida ha una successione di negozi di dischi, tutti di quali suonano musica forte accalappiaclienti. Il solo di bandoneon si avvolge attorno di parte della mia mente che non sapevo nemmeno di avere. Rendo conto che le parole dei Tanghi non trattano di Buenos Aires; trattano di partire da Buenos Aires, sentire la mancanza di Bs As, tornare per l'ultima volta a Bs As, morire a Bs As, amare qualcuno/a chi sta lontano/a da Bs As, amare qualcuno/a chi sta a Bs As ma sfortunamente questa volta tu non ci stai - in breve, trattano di Non Buenos Aires.
Ma forse la maggior parte di canzoni di città sono canzoni di assenza. Forse cosa bisogniamo da una cultura non sono canzoni con quali essere felici, ma modi di sentire solitari, arrabbiati, tristi o nostalgici.
Nostalgías
de escuchar su risa loca
y sentir junto a mi boca
como un fuego su respiración
Angustías
de sentirme abandonado
y sentir que otro a su lado
pronto, pronto le hablara de amor
(From "Nostalgias", E. Cadicamo)
Mi estrico dal Tango e continuo a cambinare giù Florida. Riesco a fare solo dieci passi prima di fermare ancora, incapacitata per le bolas di un secondo Tango gettato dal prossimo negozio di dischi.
749 Yrigoyen
Tra Florida e Yrigoyen perdo la strada. Passanti mi vedono con aria perplessa e mi aiutano, pazientemente decifrando mio tentativo a dire Yrigoyen - ho sbagliato nel mio indovino di quale dei due Y si pronuncia zh. Mi erano tanto amichevoli e tanto cortesi, i cittadini di Buenos Aires. Una combinazione rara, nelle citta` che conosco bene. (Siena, anche a Siena.)
Fa scuro quando raggiungio a Yrigoyen. Numero 749 è un parcheggio. È vuoto. Alta nel muro anteriore c'è una singola fenestra alluminata con una tenda da velluto rosso. Sto in piedi nel mezzo del parcheggio e canto. Nessuno viene alla finestra.
Las ventanitas de mis calles de arrabal,
donde sonrie una muchachita en flor;
quiero de nuevo yo volver a contemplare
aquellos ojos que acarician al mirar.
(From "Mi Buenos Aires Querido", A. Le Pera, C. Gardel)
800 Bolivar
Avevo immaginato che la lista di indirizzi mi fornirebbe un'insieme di negozi senza interesse in se ma che mi darebbe una routa per la città. Ma con 800 Bolivar, Cortázar mi ha dato una sorpresa. Sta nel cuore del barrio di San Telmo. Non c'è più una farmacia; invece c'è' un immensa murale del carnevale.
Nel murale ballatori e tamburi in maschere gigantiche appaiono e metamorfosano, le righe di una tenda da carnevale si scoprono di essere i pantaloni rigati di un trampolitore, un skeletro pussa un uomo terrorizzato a cavallo, ma il cavallo non è vero ma un parte del suo costume, qualcuno in una maschera lunganasata suona un trombetto nella forma di una coppa verso un mostro respirafuoco. Nel mezzo di tutto c'è un signore serio, sobriamente vestito, sua famiglia comportabene attorno a lui, una bicchiere di champagne sul tavolo alla sua destra, e suoi servi in piedi dietro di lui alla sinistra. Sta ignorando tutto che gli circonda, oblivio al fatto che suoi servi sono mascherati. E che perfino sua moglie, al suo lato, è in maschera.
Eche mozo, más champagne
que todo mi dolor
bebiendo lo he de ahogar.
Y si la ven, amigos, diganle
que ha sido por su amor
que mi vida ya se fue.
(Da "La Ultima Copa", F.Canaro, J.Caruso)
Il murale mi ricorda la strategia inglese di provare risolvere gli orrori, gioie selvaggie, e stranezzi inesplicabili del mondo per il metodo di fare finta che non esistono. E Buenos Aires, che prova tanto di essere in Europa.
1117 Corrientes
è un altro negozio di vestiti. Lo passo mentre vado a un Tango show su Corrientes, quale è la maggiore strada teatrale.
Mentre aspetto nel scuro foyer, un bandoneon suona dentro il teatro. Un bagliore giallo dal botteghino arriva da un lato sui capelli neri impomatati del maschera. Guardo, stupita, al maschera che lentamente alza il piede sinistro sù sua gambe destra fino a appena sotto il ginocchio. Poi muove a un lato il ginocchio e svolta suo corpo per finire in una posizione dove sta guardando alla suola della sua scarpe. È grave, concentra. Suoi muscoli muovano sotto la camicia come un giaguaro che cammina. Penso su come sarebbe ballare con lui. Il bandoneon raggiunge al fine del suo Tango con un accordo ansimato. Nel silenzio vedo un perfettamente ordinario maschera con baffi infelici chi ha appena trovato un pezzo di chewing-gum sulla suola della sua scarpe.
Mi rendo conto che ho appena visto lui come è davvero, e che questo nonentità cortese chi sta gesturando per me di entrare nel teatro è una finzione, un'allucinazione provocata dall'assenza di Tango.
Y todo a media luz,
crepusculo interior.
!Que suave terciopelo
la media luz de amor!
(Da "A Media Luz", E.Donato, C.Lenzi)
Abbiamo tutti un giaguaro dentro. È quello che vedo quando il Tango suona.
1301 Rivadavia
è un centro telefonico con fitta moquette. Puoi chiamare all'estero da cabine sontuose, mandare un fax, o comprare un libro di yoga. Un vecchio sta camminando suo cane giù Rivadavia. Il cappotto del cane ha bottoni da perla. L'uomo porta la catena del cane avvolto attorno alle sue mani dietro alla schiena, sta muovendo gli anelli tra sue dite come se fosse un rosario.
Como perros de presa
las peñas traicioneras
celando mi cariño
galopaban detrás,
y escondidas en las aguas
de su mirada buena
la muerte agazapada
marcaba su compás.
(From "Sus Ojos Se Cerraron", A. Le Pera)
Lavalle 2009
Lavalle è una strada di carta. Un pezzo di carta viene concepito all'estremità settentrionale di Lavalle, in un officio di disegno grafica, e nato qualche blocco al sud in un negozio stampante, e più al sud si riproduce, eccome, in uno dei tanti negozi fotocopiatori, ad esempio quello accanto alla farmacia a numero 2009, è copiato in diversi colori, poi scambiato per un'altro pezzo di carta e messo nel mano di uno che ha un ristorante su Lavalle ma più al sud dove servano carne asado con salsa chimichurri, e lui ci trasporta e lo mette in una pila di pezzi di carta, la quale dà al distributatore di volantini, chi cammina più al sud ai blocchi di cinema, dove ci dà a una turista inglese chi ha già nelle mani un biglietto di cinema e uno scontrino da café, la turista guarda al pezzo di carta per uno secondo o forse meno mentre cammina al sud dove c'è il cestino piu` vicino, da dove un netturbino lo porta via.
I wish I knew how to make Carne Asado like I ate in Buenos Aires, but I don't. I think you have to start by giving the cow lots of space. Here's the recipe for the sauce, at least.
CHIMICHURRI SAUCE
Mix together vigorously 4 tablespoons olive oil, a cup of red wine vinegar, 4 teaspoons paprika, 4 large crushed garlic cloves, 1 teaspoon black pepper, 1 teaspoon oregano, a crushed bay leaf, and 1/2 teaspoon salt. Bottle. Leave 5 days (minimum) before use.
C'è reincarnazione per la carta di Lavalle? C'è qualche sistema di riciclismo che prende carta dall'estremità meridionale e la rimette in circolazione all'estremità settentrionale? Mi piaccerebbe pensare di sí.
1501 Cangallo
non esiste più; adesso la strada si chiama Perón. Numero 1501 è un negozio per mobili da ufficio. È l'ora di caffè negli uffici. Un venditore ambulante di caffè spinge suo carro quale è pieno di lucidi termosi. Un ragazzo vestito da camariere porta un vassoio con tazze da caffè attraverso la strada. Vado a un café, mi siedo al bar e chiedo un cortado. Mentre lo bevo, un uomo compra per un peso dieci monetini di oro da cioccolato, mi dà uno, e se ne va dal café prima che ho tempo per dire qualcosa. Fisso i tesori di sudamerica - oro e cioccolato - lí nella mia mano, regalati da uno sconosciuto.
Llega tu recuerdo en torbellino
vuelve en el otoño a atardecer,
miro la garúa y mientras miro,
giro la cuchara del café.
(From "El Ultimo Cafe", H.Stamponi, C.Castillo)
53 Pueyrredón
Pueyrredón è vicino alla stazione Once, una strada di alberghi temporani e café ballabili. Numero 53 è un negozio che vende divisi di calcio di basso prezzo. Come quelli investiti dai ragazzi chi ho visto giocare con tanto talento a La Boca, vicino alla stradina fatta famosa in un Tango. Loro gol era designato su un muro. Come tutti i muri della zona era dipinto in colori sconosciuti in Inghilterra, viola rabbiosa, cerise ondatadicaldo, arancia sanguigna. Ho guardato la palla che volava nella luce attenunando del giorno su fondi di blu neon e verde gridante, e ho pensato che cosa faceva speciali questi colori non era solo loro vivacità - loro dipingimento di stati emmozionali fuori dalla portata di acquarelle - ma loro artificialità, il fatto che non corrispondevono a niente in natura, fino al tramonto che ha rigato il cielo con giallo acido e rosa shocking.
Caminito que el tiempo ha borrado
que juntos un día nos viste pasar,
he venido per ultima vez,
he venido a contarte mi mal.
(Da "Caminito", Juan de Dios Filiberto)
Ristorante Paraíso
L'ultima sezione nel gioco di Rayuela dovrebbe essere paradiso. Avevo inteso di finire mio gioco a Ristorante Paraíso. Ma come l'eroe di Cortázar, fallisco di raggiungere l'ultimo quadro; Paraiso è chiuso. Vado invece a San Martin, vicino a Retiro, per assaggiare una
PIZZA FILO
According to the menu, this is a creazione istantanea di Gianni Marras. To cook one, take a pizza base and an assortment of toppings, put on a jazz record, (Cortázar can recommend you some good ones,) and improvize. Alternatively, copy the following instantaneous creation; Pizza base (no tomatoes), mozzarella, parmesan, fresh basil, thinly sliced wild mushrooms, a fried egg in the middle.
All'uscità da Filo vedo le stelle del Cruz del Sur. Mi ricordo la prima notte che l'ho visto, poco fa. Camminavo giù un sentiero via dal paese di Puerto Iguazu. Ho visto tante stelle quella notte, tante brillanti, il cielo brulicato di loro, non come le stelle remote solitarie del Nord. Ho continuato a cambiare fino a quando ero fuori dalla portata delle luci del paese. Un pensiero distante, che sembrava altrui, mi diceva che sarebbe meglio tornare indietro ora, ci potrebbe essere un giaguaro, potrei perdere il sentiero. Ho continuato a camminare. Potevo appena distinguere il sentiero dalla sua fosforesecenza nella luce della luna. L'aria mi carezzava. Cantavono uccelli, rane ed insetti. Avvertivo cambi nella vegetazione dai cambi in parfumi da resinoso a dolce a speziato. Ciascuno parfumo era fresco e delizioso. Le stelle si affollavono e ammassavono sopra di me. Non mi ricordo quando sono tornata indietro. Forse mai.
© Miranda Mowbray.
Llevo al Sur, como un destino del corazon - F. Solanas, A. Piazzola