Forse quest'anno non ho
coraggio.
C'è ancora una rapida, detta «del Camaleonte», che una volta
era impegnativa, ma il fiume cambia, in meglio o in peggio, come nell'uomo una
passione si estingue e un'altra ne monta, così adesso sul Camaleonte
l'acqua non si biforca più in due lingue, una ingannevole, che andava
a spegnersi in mezzo ai sassi, e l'altra giusta ma implacabile, perché
sbatteva in controroccia, e allora era da prendere lungo il filone centrale
della corrente con assoluta esattezza, o la canoa si sarebbe incastrata sotto
la nicchia dell'argine, assicurando un bagno nell'acqua gelata.
Antonio Franchini, Acqua, sudore, ghiaccio
Marsilio