"Figliuolo."
"Papà."
"Questo mi pare proprio l'albergo che fa per noi."
"Te lo stavo per dire."
"Pulito. Elegante. Almeno a giudicare dall'esterno. Ci staremo come papi. E di': sei contento di questo matrimonio?"
"Se sei contento tu, sono contento anch'io."
"Ma sei tu che devi sposare, figlio mio."
"Sono io? Oh, credevo che fossi tu."

Achille Campanile, Agosto, moglie mia non ti conosco