Esito ad apporre il nome, il
bel nome grave di tristezza su questo sentimento, del quale la noia, la dolcezza
mi ossessionano. Č un sentimento cosė completo,
cosė egoista che io quasi me ne vergogno mentre la tristezza mi č sempre parsa
onorevole. Non conoscevo lei, ma la noia, il rimpianto, e pių raramente i rimorsi.
Oggi, qualcosa si ripiega su me come una seta, snervante e dolce, e mi separa
dagli altri.
In quell'estate avevo diciassette anni ed ero perfettamente felice. Gli "altri"
erano mio padre ed Elsa, la sua amante.
Franįoise Sagan, Bonjour tristesse