Ventiquattro
schiavi mori spingevano remando la sfarzosa galera che doveva
portare il principe Amgiad al palazzo del califfo. Ma il principe,
avvolto nel suo mantello di porpora, se ne stava solo, sdraiato
in coperta, sotto l'azzurro cupo del cielo notturno disseminato
di stelle e il suo sguardo ..." La piccola aveva letto
fin lì ad alta voce; ora, quasi all'improvviso, le si chiusero
gli occhi.
Arthur Schnitzler, Doppio sogno
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