Don Sebastiano Sanna Carboni, alle nove in punto, come tutte le sere, spinse indietro la poltrona, piego' accuratamente il giornale che aveva letto fino all'ultma riga, riassetto' le piccole cose sulla scrivania, e si appresto' a scendere al piano terreno, nella modestra stanza che era da pranzo, di soggiorno, di studio per la nidiata dei figli, ed era l'unico riscaldata da un vecchio caminetto.

Salvatore Satta, Il giorno del giudizio