Nella primavera dell'anno 18... lo Sciahan-scià, il grande, eccelso, sacro monarca, l'assoluto sovrano e imperatore di tutti gli Stati della Persia, cominciò a sentire un disagio mai prima conosciuto. I medici più famosi del suo impero non seppero spiegare quella malattia. Lo Scià era quanto mai preoccupato e in una notte insonne fece chiamare il capo degli eunuchi Parominos, che era un saggio e conosceva il mondo pur non avendo mai lasciato la Corte, e così gli disse: "Sono malato, amico Patominos, e anche molto, temo. Il medico dice che sono sano, ma io non gli credo. Gli credi tu, Patominos?" "No, neanch'io gli credo" disse Patominos.

Joseph Roth, La milleduesima notte