Era gennaio, faceva freddo, era buio e pioveva, ero stanco e mi sentivo malissimo, i tergicristalli non funzionavano, avevo i postumi di una lunga serata passata a bere e a parlare con un regista milionario che voleva farmi scrivere un film sui Tate Murder "tipo Bonny & Clyde, pieno di brio e stile".

John Fante, Il mio cane stupido (A ovest di Roma)