È forse un altro tipo di Furie quello che tormenta i declamatori, quando gridano i loro proclami: "Queste ferite le ho assunte per la libertà dello Stato, quest'occhio per voi l'ho sacrificato; datemi una guida che mi conduca dai figli miei, perché i popliti, recisi, non reggono le membra"? Questi bei discorsi sarebbero in sé tollerabili, se almeno riuscissero a spianare agli allievi la via che porta all'eloquenza. Ora come ora, invece, tanto con l'enfasi dei temi che col baccano fraseologico assolutamente privo di significato, l'unico progresso che i ragazzi fanno è che, al loro ingresso in tribunale, si credono trasferiti di peso su un altro pianeta.
Petronio Arbitro, Satyricon

num alio genere furiarum declamatores inquietantur, qui clamant: "haec vulnera pro libertate publica excepi, hunc oculum pro vobis impendi; date mihi ducem qui me ducat ad liberos meos, nam succisi poplites membra non sustinent"? haec ipsa tolerabilia essent, si ad eloquentiam ituris viam facerent, nunc et rerum tumore et sententiarum vanissimo strepitu hoc tantum proficiunt, ut cum in forum venerint, putent se in alium orbem terrarum delatos.
Satyricon