La notte del trenta agosto 2039
un'ondata di caldo eccezionale soffocava gli Stati Uniti. Il termometro a New
York segnò quarantadue gradi; a mezzanotte tutte le docce della città
emisero un ululato di agonia, e il rantolo delle tubature annunciò che
l'erogazione di acqua era sospesa fino alle otto di mattina. Metà degli
abitanti invase le strade cercando scampo verso il mare. La Coca Cola vendette
solo in quella notte quaranta milioni di litri di bibita, un lago nero e zuccherino
che avrebbe potuto sostenere tutta la flotta Usa. I cubetti di ghiaccio valevano
più dei diamanti, e si narra di famiglie che si bevvero la piscina di
casa.
Stefano Benni, Terra!