Tommaso, Lello, il Zucabbo e gli altri ragazzini che abitavano
nel villaggetto di baracche sulla Via dei Monti
di Pietralata, come sempre dopo mangiato, arrivarono davanti alla scuola
almeno una mezzoretta prima. Lì intorno c'erano già però pure altri pipelletti
della borgata, che giocavano sulla fanga col coltellino. Tommaso, Lello e gli
altri si misero a guardarli, accucciandosi intorno, con le cartelle che strusciavano
sulla fanga: poi vennero due o tre con una palla, e gli altri buttarono le cartelle
sopra un montarozzetto, e corsero dietro la scuola, nella spianata ch'era la
piazza centrale della borgata.
Pier Paolo Pasolini, Una vita violenta